Tavolo tecnico sui mercati cittadini di Palermo

Mercati cittadini, il Tavolo tecnico entra nel momento della verità

Negli ultimi mesi il Tavolo tecnico sul commercio su aree pubbliche ha affrontato questioni che per anni erano rimaste sostanzialmente irrisolte all’interno del sistema mercatale cittadino.

Il confronto avviato ha consentito di fare emergere criticità strutturali e di aprire un percorso operativo su alcuni temi centrali:
– bandi per l’assegnazione dei posteggi vacanti;
riduzione dei diritti SUAP;
– riorganizzazione di alcuni mercati;
– rafforzamento delle condizioni operative;
– e definizione di nuovi modelli organizzativi.

Alcuni primi risultati concreti sono già arrivati.

La riduzione dei costi amministrativi collegati alle procedure SUAP, passati da circa 180 euro a 50 euro, rappresenta un segnale importante e dimostra che il lavoro sviluppato al Tavolo tecnico può produrre effetti reali sul sistema.

Anche il confronto sui bandi e sulla riorganizzazione di alcuni mercati cittadini ha consentito di superare una fase che per anni era rimasta sostanzialmente bloccata.

Oggi, tuttavia, il percorso entra probabilmente nella fase più delicata.

Perché il tema non è più soltanto individuare i problemi o definire il quadro generale delle criticità.

Molte questioni sono ormai emerse con chiarezza.

Il punto centrale diventa capire se esiste realmente la volontà di completare il percorso avviato e tradurre il lavoro istruttorio in decisioni operative capaci di incidere concretamente sul funzionamento dei mercati cittadini.

Restano infatti ancora aperti alcuni passaggi decisivi:
– la definizione dei posteggi da mettere a bando;
– le modalità di individuazione dei posteggi in eccesso che potrebbero determinarsi nel nuovo assetto organizzativo;
– e più in generale la gestione concreta della fase di transizione.

È proprio su questo terreno che il progetto del “Mercato degli Emiri” rappresenta probabilmente il banco di prova più importante.

L’ipotesi di accorpamento e riorganizzazione non può essere letta semplicemente come una riduzione del sistema esistente.

L’obiettivo dichiarato è costruire un tentativo di rilancio fondato su:
– maggiore continuità;
– migliore organizzazione;
– rafforzamento della capacità attrattiva;
– e possibilità di creare nuove opportunità economiche per gli operatori.

Si tratta tuttavia di un passaggio che inevitabilmente genera anche preoccupazioni tra gli operatori coinvolti nel possibile trasferimento e nella ridefinizione degli equilibri esistenti, come emerge anche dalle testimonianze raccolte nel video allegato nella nota documentale.

Preoccupazioni che appaiono del tutto legittime e che richiedono:
– serietà;
– chiarezza;
– capacità di accompagnamento;
– e soprattutto coerenza nelle scelte che verranno adottate.

Perché il tema non riguarda soltanto la gestione amministrativa dei mercati.

Riguarda il modello stesso di mercato che la città intende costruire nei prossimi anni.

Ed è proprio per questo motivo che il Tavolo tecnico entra oggi nel suo momento della verità.

La fase dell’analisi e della ricognizione dei problemi appare infatti largamente compiuta.

Adesso il punto centrale diventa capire se il sistema sarà realmente capace di remare nella stessa direzione per accompagnare il percorso di rilancio dei mercati cittadini.

Le recenti vicende del mercato dello Zen hanno mostrato fino a che punto possa diventare fragile un sistema mercatale quando il progressivo indebolimento dei mercati, la riduzione della presenza degli operatori e la perdita di attrattività non vengono affrontati in tempo.

Ed è probabilmente questo il punto centrale sul quale il Tavolo tecnico è chiamato oggi a misurarsi.

O si decide di accompagnare realmente il percorso di rilancio dei mercati cittadini con serietà, continuità e unità d’intenti, oppure il rischio è lasciare il sistema nelle condizioni attuali, assumendosi fino in fondo il peso delle conseguenze economiche, sociali e territoriali di questa scelta.

Ed intento al mercato dello ZEN dopo le dichiarazioni roboanti tutto è tornato esattamente come prima.

 

Nota Documentale
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