Il mercato di Piazzale Ilio si trasferisce? Sì. Forse. No.
Confimprese Palermo ha chiesto l’annullamento degli atti ritenendo illegittimo il procedimento amministrativo avviato dal Comune.
Il Comune di Trapani ha adottato la Determinazione Dirigenziale n. 2548 del 29 giugno 2026 e pubblicato il relativo Avviso pubblico, avviando il procedimento amministrativo finalizzato al trasferimento temporaneo del mercato settimanale di Piazzale Ilio nel quartiere Fontanelle Sud. Contestualmente è stato annunciato che, con successivo decreto del Sindaco, sarà fissata la data dello spostamento del mercato.
Confimprese Palermo ha presentato un’istanza di annullamento in autotutela della Determinazione Dirigenziale e dell’Avviso pubblico, ritenendo che il procedimento amministrativo adottato non sia conforme alla disciplina prevista dalla Legge Regionale n. 18/1995 e dal Regolamento comunale.
Perché, siamo arrivati a questo punto?
La richiesta di annullamento non nasce da una contrapposizione al progetto di riorganizzazione della mobilità cittadina, ma dalla scelta dell’amministrazione di avviare una procedura non conforme alla legge, pur di raggiungere l’obiettivo di “liberare” il mercato di Piazzale Ilio.
Eppure, sin dal primo momento, Confimprese Palermo ha privilegiato il confronto istituzionale rispetto allo scontro, e non ha mai contestato nel merito il progetto del BRT, pur non condividendone diversi aspetti e, principalmente, avendo la preoccupazione dell’impatto ed I rischi che la realizzazione di questo progetto comporta dal punto di vista economico, non solo per il mercato, ma per buona parte dell’assetto commerciale cittadino.
Fin dall’inizio la nostra Associazione ha manifestato la disponibilità ad affrontare il tema del futuro del mercato senza posizioni pregiudiziali. La proposta avanzata era quella di verificare una fase di convivenza tra il mercato e il nuovo assetto della mobilità, valutando sul campo gli effetti del progetto prima di assumere decisioni definitive.
Per rispondere alle difficoltà prospettate dall’amministrazione abbiamo proposto di ampliare il confronto oltre il solo Piazzale Ilio, estendendo l’analisi all’intero comparto urbano e alle aree circostanti.
Successivamente il dialogo si è interrotto. Sono cominciate a circolare voci circa le intenzioni dell’amministrazione di andare avanti senza alcun ulteriore confronto, fino a quando non ci è stato comunicato che non vi erano ulteriori margini di discussione e che il trasferimento sarebbe stato comunque avviato.
Confimprese Palermo ha quindi interessato il Prefetto di Trapani chiedendo la ripresa del dialogo istituzionale. Alla comunicazione del Prefetto è seguita la pubblicazione della Determinazione Dirigenziale e dell’Avviso pubblico.
In quella comunicazione. Tra gli altri, abbiamo chiesto “di voler prestare la massima attenzione affinché eventuali provvedimenti che dovessero essere adottati in relazione al trasferimento del mercato siano assunti nel pieno rispetto delle procedure e delle disposizioni previste dall’ordinamento vigente.”
Come già affermato, la questione sollevata non riguarda il merito del progetto, ma la gestione della fase di transizione e di avvio, ed ora il procedimento amministrativo utilizzato.
Come avevamo anticipato nella lettera al prefetto, inviata pure al Sindaco, avevamo il timore che la Legge Regionale n. 18/1995, la quale stabilisce che lo spostamento di un mercato può avvenire esclusivamente per motivi di pubblico interesse e che la relativa deliberazione compete al Consiglio comunale potesse essere elusa e non applicata.
Nel provvedimento si parla di trasferimento temporaneo. Letteralmente questo significa che il mercato si sposta per un periodo e poi torna al posto originario. Chiaramente nella deliberazione si dice che con Decreto Sindacale sarà stabilita la data di trasferimento. Chissà se ci sarà pure la data di scadenza dello stesso.
.Riteniamo che il riferimento al trasferimento temporaneo sia stato utilizzato per ricondurre il procedimento nell’ambito applicativo dell’art. 28, comma 3, del Regolamento comunale, disposizione riferita a fattispecie contingenti che, a nostro avviso, non può trovare applicazione ad un progetto programmato di trasformazione urbana come il BRT.
L’interesse pubblico, ai sensi del comma 13 dell’articolo 8 della L.R. 18/1995, è il presupposto necessario per procedere al trasferimento del mercato e non è un elemento che modifica l’organo competente a decidere lo spostamento del mercato, che nel caso di specie è il Consiglio comunale.
Se questa fosse l’interpretazione seguita dall’Amministrazione, ci troveremmo davanti ad una lettura della normativa che Confimprese Palermo ritiene non conforme alla legge regionale.
Mi permetto di esprimere una valutazione sul significato di interesse pubblico. Sarebbe più corretto parlare di interesse pubblico prevalente, visto che ci sono in ballo altri interessi, come ad esempio quelli economici che riguardano il mercato, l’intero comparto commerciale, le restrizioni per i cittadini. La domanda è sulla base di quale studio di è stabilito che l’interesse pubblico prevalente era la realizzazione del BRT?.
Pur dando per scontato che questo studio sia stato fatto, ci trovamo davanti ad una iniziativa programmata, verificata organizzata e quindi, anche dando per scontato ci troviamo davanti ad un atto di interesse pubblico prevalente, tutte le conseguenze che esso genera, non possono essere affrontate con una logica di contingenza e di straordinarietà. Quindi si all’interesse pubblico, si al rispetto della norma, no alle scorciatoie illegittime.
Un altro elemento incomprensibile che forse spiega perché il mercato non è stato trasferito sinora, per essere più precisi perché finora non si sono fatti i provvedimenti.
Nell’istanza di autotutela abbiamo evidenziato la palese contraddizione tra il mantenimento delle concessioni sino al 2032 prevista nella determina e la pubblicazione di un Avviso che richiede la presentazione di domande per autorizzazioni e concessioni.
Ha ragione la determina, non per magnanimità, ma perchè questo prevede la legge. “In caso di trasferimento del mercato restano in vigore le concessioni in corso.”, non vorremmo che l’avviso aveva l’obiettivo di restringere il numero di operatori perché gli spazi nella nuova sede non sono sufficienti o di difficile organizzazione.
La nostra associazione ha sempre affrontato le principali questioni riguardanti il commercio avendo come premessa ineludibile, l’applicazione delle leggi, ritenendo la normativa vigente lo strumento di tutela, o di sviluppo progettuale per garantire il rispetto dei diritti, non solo della nostra categoria, ma anche di tutti i soggetti direttamente o indirettamente interessati.
La richiesta di annullamento in autotutela, oltre che una procedura prevista dalle norme, vuole essere un richiamo al ritorno al dialogo per la ricerca di soluzioni condivise, ed in quest’ottica Confimprese Palermo conferma la propria disponibilità al confronto ma continuerà a sostenere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti, nella convinzione che il rispetto delle regole costituisca il fondamento di ogni scelta amministrativa. Questa vicenda non si conclude con la presentazione dell’istanza di autotutela. Al contrario, rappresenta l’inizio di una fase nella quale Confimprese Palermo renderà pubbliche, una dopo l’altra, le motivazioni giuridiche poste a fondamento della propria iniziativa.
Nota documentale
Il l’istanza di annullamento in autotutela e la delibera di traferimento del Comune
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