Restringimento della ZTL: Un danno irreparabile per le attività del centro storico

Il restringimento della ZTL provocherà un danno irreparabile per le attività del Centro Storico.

Quella che appare una come una vittoria delle associazioni di categoria secondo il Presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice, riferendosi alla riduzione della ZTL, in realtà finirà per affossare le attività commerciali ed artigianali che operano all’interno del perimetro.

Nelle richieste presentate più che intervenire sul provvedimento in se stesso, Confimprese ha richiesto l’adozione di azioni a sostegno delle attività che operano all’interno della ZTL e cioè ad un insieme di provvedimenti che favorissero l’accesso dei clienti, ad oggi di questi non c’è traccia.

I flussi veicolari che determinano l’inquinamento riguardano quelle fasce orarie legate al percorso casa-scuola (7,30 – 8,30); casa-lavoro (7,00 – 8,45) e ritorno. Le fasce orarie che potrebbero favorire lo shopping (10,30-12,30 e 16,30-19,00) rappresentano quelle con il minor flusso veicolare e quindi meno dannose all’ambiente, ecco perché riteniamo che dei provvedimenti che non penalizzino eccessivamente la mobilità privata in quelle ore, non determinerebbero fattori di inquinamento non sostenibili.

È evidente che questo provvedimento, se non accompagnato da misure a sostegno delle attività che operano in quella zona, porteranno ad un ulteriore cambio dei flussi di clientela verso, e quindi a favore, delle zone non interessate dalla ZTL. Il combinato disposto tra provvedimento della ZTL  attuali direzioni di marcia, lavori in corso, e gli effetti sulla viabilità delle principali Isole pedonali???? (via Maqueda e Cassaro Alto che di fatto non sono isole pedonali ma ZTL taroccate) contribuirà all’isolamento delle attività che si trovano tra la Stazione Centrale e Via Cavour

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