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Confimprese Palermo: la situazione di Via Roma? Chi di speranza vive …Mentre l’Amministrazione gioca a MEGAPOLIS le aziende muoiono.

Confimprese Palermo: la situazione di Via Roma? Chi di speranza vive ….
Mentre l’Amministrazione gioca a MEGAPOLIS le aziende muoiono.
L’amministrazione Comunale con l’Assessore Catania in testa scommette sul futuro di Via Roma Il nuovo sistema del trasporto pubblico soppianterà l’uso del mezzo privato, e via Roma, grazie al Tram, avrà una lunga e prospera vita commerciale.
Intanto in attesa che questo sogno futuro che comincerà a delinearsi nel 2013 e si realizzerà completamente nel 2030, in via Roma vige la ZTL ed i servizi sostitutivi sono rappresentati dall’AMAT che prima non aveva i bus, ed ora che ha i bus ma non ha gli autisti ed in tutti i casi, non avrà i soldi per pagarli.
In attesa del futuro le aziende commerciali ed artigianali muoiono, è questa, purtroppo non è più una facile previsione, ma la triste realtà, e, per chi resiste ancora, l’agonia non è finita.
Per chi ha resistito sino ad oggi, si preparano altri colpi che provocheranno l’ulteriore moria d’aziende.
Se l’introduzione del doppio senso di marcia in via Roma potrebbe rappresentare una miglioria, era uno dei provvedimenti richiesti al momento della pedonalizzazione di via Maqueda, l’insieme dei provvedimenti non avrà ricadute positive sul contesto commerciale della zona. Resta sempre in vigore la ZTL nei trecento metri di via roma oggetto del provvedimento il che, dal punto di vista commerciale non porterà alcun giovamento, mentre dal punto di vista della qualità dell’aria chissà, visto che l’amministrazione si rifiuta di rispondere alle nostre osservazioni che dimostrano come la qualità dell’aria sia addirittura peggiorata dall’avvio della ZTL.
Sicuramente miglioreranno gli incassi sulle multe visto che i cittadini immaginano che il doppio senso comporti l’eliminazione della ZTL.
Parlavo dei nuovi colpi mortali. Intanto i cantieri attuali e futuri, Ad esempio sarebbe interessante capire l’impatto della realizzazione del TRAM in via Roma in termini di invadenza e durata.
Mentre l’amministrazione gioca al piccolo architetto progettando la sua “megapolis” nel gioco virtuale nel quale si sta cementando, nella vita reale, le aziende muoiono e non esiste, non solo nessuna iniziativa a sostegno, ma non c’è nessuna attenzione, nei confronti di chi continua ad operare in Via Roma e dintorni.
Nessuno si chiede quanto è costata in termini di occupazione e di drammi personali e familiari, quali conseguenze ha avuto nel destino di tante persone la morte annunciata di Via Roma e non solo.
Eppure se quest’amministrazione scendesse da piedistallo e avviasse un confronto vero con le parti sociali, forse si potrebbero creare le condizioni affinché in attesa della futura terra promessa, si crei un presente vivi



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