I Saldi in Sicilia cominciano l'uno luglio. - Confimprese Palermo

Blog Listing

I Saldi in Sicilia cominciano l’uno luglio.

I Saldi in Sicilia inizieranno Venerdì 1 luglio mentre in Italia cominceranno l’indomani.

Da una nostra stima non prevediamo alcuna crescita, anzi esprimiamo una certa preoccupazione perché oramai da tempo imperversano vendite promozionali di ogni ordine e tipo.

La scelta di liberalizzare vendite promozionali e saldi non ha arrecato alcun beneficio alle aziende commerciali che, nonostante le innumerevoli campagne promozionali non sono riuscite ad aumentare i loro fatturati che si mantengono stabili ma con minori margini di guadagno.

La normativa Siciliana, di fatto, ed è una scelta legittima, ha generato quella che noi definiamo la tecnica della “vendita del prodotto in offerta” che, quasi mai ha le stesse caratteristiche dei prodotti principali delle aziende che, almeno in questa fase, non vanno in promozione.

La tecnica prima descritta è utilizzata maggiormente dalle catene di franchising che potendo contare su una gamma di prodotti elevata e approvvigionamenti corposi può, a differenza delle aziende “private” , applicare percentuali di sconto su una serie di prodotti.

Spesso, secondo il tipo di contratto, il costo delle promozioni ricade sui gestori delle attività ed inoltre potrebbe anche accadere che nel processo di formazione del prezzo sia già prevista la percentuale da mettere in offerta, generando un meccanismo di promozione “farlocco”

Questa ragione giustifica la previsione che la stagione dei saldi sarà poco interessante.

La liberalizzazione delle vendite promozionali e dei saldi non ha determinato un risparmio per i consumatori ma ha finito per mutare le tecniche di vendite inserendo elementi di ulteriore vantaggio per la Grande distribuzione organizzata e per le catene di Franchising, rendendo ancora più difficile l’attività delle micro e piccole imprese commerciali.

Per sostenere le micro e piccole imprese commerciali non servono, anche perché non percorribili tecnicamente, misure di protezionismo ma occorre ripensare l’organizzazione commerciale della città ragionando in termini di “Distretti Commerciali” che uniformando il livello dei servizi puntino a promuovere l’area nella quale le attività commerciali ricadono.

Su questo tema i Comuni possono dire la loro concorrendo alla creazione dei servizi necessari a rendere attrattivo il territorio cittadino e del commercio tradizionale che spesso coincide con i Centri Storici.

Senza una politica di sostegno reale i centri storici progressivamente si desertificheranno o nella migliore delle ipotesi diventeranno semplicemente i luoghi della movida.

nella foto l’articolo sul Giornale di Sicilia con le Dichiarazione del Presidente Giovanni Felice. Per errore, nel sottotitolo si parla di Confesercenti in realtà l’associazione è Confimprese.



Leave a Reply