Camere di Commercio. Il Presidente sia eletto dalle imprese. - Confimprese Palermo

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Camere di Commercio. Il Presidente sia eletto dalle imprese.

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Una nota a firma del Presidente di Confimprese Palermo Giovanni Felice è stata inviata al Presidente dell’ARS On Giovanni Ardizzone ed al Presidente della Commissione Attività produttive On Giuseppe Laccoto chiedendogli l’approvazione di una legge che consenta di eleggere direttamente alle imprese gli organismi delle camere di Commercio Siciliane.
Confimprese Palermo ritiene che il teatrino di questi giorni dimostra l’inadeguatezza delle associazioni di categoria a gestire un processo di selezione delle classi dirigenti che dovranno gestire le Camere di Commercio ed i posti di sottogoverno da esse derivanti.
Secondo Confimprese la caccia alla poltrona ha riguardato, anche se in maniera più o meno pesante, tutte le associazioni spingendole a taroccare i dati.
La formazione di schieramenti trasversali che ha avuto registi più o meno occulti, dimostra che il gioco di potere in atto che nulla ha a che vedere con gli interessi delle aziende che sono quelle che finanziano le Camere di Commercio.

 

DI SEGUITO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA AGLI ONOREVOLI ARDIZZONE E LACCOTO
Onorevoli Presidenti
le recenti polemiche sull’individuazione dei seggi da assegnare alle singole associazioni di categoria, le conseguenti denunce ed indagini della magistratura gli ulteriori fatti di cronaca che riguardano diversi protagonisti candidati alla Presidenza di alcune Camere e le alleanze trasversali che si sono susseguite, dimostrano il fallimento di una procedura di designazione della classe dirigente camerale.

L’intensità delle polemiche circa i comportamenti poco chiari assunti da qualche associazione o ente, fa emergere una chiara rincorsa ai posti di potere, alle “poltrone” che contano, ai posti di sottogoverno che le Camere sovrintendono, senza che siano tenuti in alcun conto gli interessi delle imprese che poi sono quelle che finanziano gli enti camerali.
Premesso che la legge nazionale 29 dicembre 1993, n 580 al comma 8 dell’articolo 12 prevede che “I consigli nominati ai sensi del presente articolo possono prevedere nello statuto disposizioni relative al rinnovo dei consigli stessi mediante elezione diretta dei componenti in rappresentanza delle categorie”;
Considerato che la Regione Sicilia in materia ha potere legislativo specifico tanto che la suddetta normativa è stata recepita con la L.R. 2 marzo 2010, n. 4 avente per oggetto “Nuovo ordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Pubblicata sulla Gazz. Uff. Reg. sic. 5 marzo 2010, n. 11.” E che la stessa al comma 5 recepisce integralmente la possibilità che i Consigli camerali eletti possano prevedere l’elezione diretta degli organismi.
Nella convinzione che l’elezione diretta degli organismi da parte delle imprese iscritte alla Camere di Commercio darebbe a queste ultime una guida espressione dell’imprenditoria, e porrebbe fine al deprecabile spettacolo andato in onda in questi giorni, si chiede attraverso una apposita urgente normativa, di rendere obbligatoria l’elezione diretta dei Consigli e degli organismi dirigenti camerali di natura elettiva.

La regione, in base alla consistenza economica della circoscrizione interessata, stabilirebbe il numero dei seggi da destinare ad ogni settore.
Con un modello elettorale che ricalca l’elezione dei Consigli Comunali si potrebbero eleggere i rappresentanti più votati per ogni settore. Le liste dovrebbero contenere il candidato a presidente ed una lista di nomi suddivisi per settore dai quali estrarre i consiglieri eletti.
Il candidato Presidente proporrà il numero dei componenti la Giunta Camerale. I più votati nei settori obbligatori (Commercio, Industria, Artigianato, e Agricoltura) saranno eletti direttamente. Integreranno la Giunta, i candidati che avranno il maggior numero di preferenze indipendentemente dal settore di appartenenza.
Gentilissimi Presidenti
al fine di esplicitare meglio i contenuti della presente e di affrontare i temi dello sviluppo nella nostra regione Vi chiediamo di concederci una audizione.
In attesa di un cortese cenno di riscontro l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.



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